Gli stessi che si girano dall’altra parte quando la Russia bombarda ospedali, scuole, biblioteche e centri commerciali, ci dicono adesso che gli ucraini non possono colpire obiettivi militari in Russia.
Gli stessi che gridano sdegno per un razzo su una fabbrica di missili a Belgorod, non solo giustificano le bombe russe sugli ospedali ma anzi ieri, dopo la strage in un centro commerciale, hanno cercato di spiegarci che è Stoltenberg che cerca la terza guerra mondiale e che quello che aveva detto era gravissimo (sì, insomma, avete capito, le parole di Stoltenberg erano gravi, mica un razzo su un centro commerciale e centinaia di morti). Sono quelli che in una distorsione mentale imputano candidamente le morti civili alle vittime e accusano un paese invaso di essere “guerrafondaio”.
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