Come ci parlano i libri?

Viaggio nell’universo lettore

I romanzi sono incontri. Esistono tante possibilità di percezione, quante sono le variabili che conducono al momento in cui leggiamo per la prima volta un libro. È quella parentesi, aperta tra le infinite possibilità, che lascia in noi un marchio talvolta indelebile.

La nostra prospettiva parte dal luogo dell’esistenza in cui ci troviamo. Da lì abbracciamo la narrazione, la assimiliamo, la rielaboriamo, la interpretiamo, mentre parole, immagini, concetti si infiltrano in quel work in progress che è l’essere umano, generando nuovi neuroni. Alla fine del libro, la nostra biochimica è cambiata e ci siamo già spinti verso un nuovo luogo dell’esistenza.

Ci sono libri che passano e libri che creano delle permanenze, ovvero innescano dei processi precisi che contribuiscono a farci diventare le persone che siamo.

Perché? E soprattutto, questi incontri sono casuali?

Con questo video parte una rassegna che esamina questo aspetto della percezione di un romanzo in relazione al contesto personale e storico.

Si tratta di “ricuciture”, non di analisi o valutazioni critiche o scientifiche. Sono spunti di riflessione e di scambio che proiettano i lettori al centro del ‘vissuto’ dei romanzi. Un modo per “giocare” con i libri e diventarne protagonisti.

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