Il “pensiero diverso” è il pensiero immorale

Un paio di settimane fa avevo scritto un pezzo analizzando il linguaggio di Orsini e dimostrando come “il pensiero diverso” non avesse nulla a che fare con l’espressione di un’opinione diversa, ma si trattasse dell’affermazione al diritto a una “morale diversa”.

Il revisionismo morale ha spesso come obiettivo la rivalutazione del nazifascismo. 

Per capire come, dobbiamo compiere un viaggio a ritroso per mostrare come Orsini, comparso sulle piattaforme televisive in veste di “voce fuori dal coro” e “pensiero diverso” sulla questione dell’invasione dell’Ucraina, sia divenuto, nel giro di due mesi, attraverso una serie di passaggi, un apologo del nazifascismo.

Esaminiamo questi passaggi: 

  1. Orsini sostiene che per amore della pace l’Ucraina dovrebbe arrendersi.

L’obiezione che gli si muove è che arrendersi a un invasore (e dittatore), per un capo di governo, non è il fare il bene dei i cittadini. 

  1. Orsini allora sostiene che bisogna pensare al “bene” dei bambini e che i bambini possono essere felici anche sotto le dittature. Infatti suo nonno era felice.

Ecco che in poche puntate, il suo “pensiero diverso” in merito alla questione ucraina comincia a trasformarsi in una rivalutazione del fascismo come “antidoto” alla guerra. Se Zelensky non si arrende, non fa il bene dei bambini, che potrebbero anche essere felici sotto Putin. In fondo, sotto Mussolini, si stava bene. 

Siamo davanti a un primo ribaltamento etico che conduce alla colpevolizzazione della vittima, in quanto se Zelensky non si arrende, non vuole il bene dei bambini ed è lui il responsabile delle uccisioni.

La rivalutazione delle dittature ha ora bisogno di una demonizzazione delle democrazie, in quanto “portatrici di guerre” contro le dittature “portatrici di pace”. 

  1. Ora Orsini afferma che la responsabilità della guerra è della Nato e degli USA.

Si solleva ora l’obiezione che, a prescindere dalle responsabilità, l’invasore è Putin e che l’Ucraina è uno stato sovrano con diritto all’autodeterminazione.

Nella mossa successiva, Orsini alza la posta, dicendo non solo una falsità ma mettendo in discussione la carta dei diritti umani dell’ONU:

  1. Il diritto all’autodeterminazione dei popoli è una frottola della Nato e degli USA.

Perché lo dice?

Perché non potendo negare l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin e non potendola neanche giustificare secondo i principi del diritto internazionale, deve distruggere in un solo colpo i valori fondamentali dell’ONU. 

Del tentativo destabilizzante dell’ultradestra (di cui Putin è il punto di riferimento) operato al fine di disconoscere i principi fondamentali di convivenza tra le nazioni ne avevo parlato qui. Orsini non fa che confermarlo: i popoli non hanno diritto all’autodeterminazione, in quanto in natura il pesce grosso mangia il pesce piccolo e dunque è giusto che Putin si mangi l’Ucraina.

Seguendo tale principio, allora diviene lecito affermare che anche Hitler aveva diritto a invadere Cecoslovacchia e Polonia. 

Infatti Orsini non solo sancisce quel diritto, ma si spinge anche oltre, dicendo:

  1. “Hitler non aveva intenzione di far scoppiare una guerra mondiale. La Germania invase la Polonia, Inghilterra e Francia si erano alleate con la Polonia e scattò un effetto domino che Hitler non si aspettava”. 

Voilà, non solo Hitler aveva perfettamente diritto a invadere la Polonia, ma la seconda guerra mondiale fu colpa della Francia e dell’Inghilterra che decisero d’impedirglielo. 

Da qui se ne deriva che se si tenta d’impedire alla Russia di conquistare l’Ucraina, la colpa di un eventuale conflitto ricadrà su chi glielo impedisce.

Ricapitoliamo. Per dimostrare l’eticità di quanto sostiene in merito all’invasione dell’Ucraina e le sue proposte di soluzione del conflitto, Orsini sancisce che:

  1. Le dittature vanno bene
  2. Le democrazie portano guerre
  3. I popoli non hanno diritto all’autodeterminazione
  4. La carta dei diritti umani è un’invenzione delle democrazie guerrafondaie
  5. I paesi grandi hanno diritto a invadere quelli piccoli
  6. I paesi piccoli hanno il dovere di non reagire
  7. Nessun paese deve intromettersi per aiutare i paesi piccoli
  8. Hitler è stato ingiustamente criminalizzato

Amen