“Non si sa più a chi credere” – Come si è arrivati a giustificare un’invasione

In precedenza, ho parlato dell’appropriazione da parte del populismo di alcune espressioni popolari sintomatiche di uno o più malesseri di base. Un’appropriazione mirata ad avvicinare  il pubblico. Emotivamente, l’avvicinamento suscita comprensione e gratitudine. Si procede attraverso una serie di passaggi: dal “parlano come noi” al “si preoccupano di noi”, fino al “fanno i nostri interessi”./Allo…

Linguaggio e pensiero – come molti Novax si sono avvicinati a Putin

Non occorre essere linguisti per comprendere la stretta relazione tra parola e pensiero. Non occorre neanche valutare se pensiamo in un certo modo perché utilizziamo un certo linguaggio o se il linguaggio è frutto del nostro modo di pensare. Lascio questo aspetto a persone più competenti di me in nel campo della filosofia del linguaggio….

Patriarcato e strumentalizzazioni

Vorrei cercare di rispondere con un post più ampio ad un quesito posto di recente in merito all’assenza di oltraggio nei confronti di 50 sfumature al contrario del tumulto scatenatosi in conseguenza del palpeggiamento in diretta TV.  50 sfumature sono romanzi figli di una cultura in cui la misoginia assume fascino agli occhi delle donne…

La statistica è una questione morale

Quando Godard sosteneva che le inquadrature sono una questione morale intendeva che ogni rappresentazione della realtà è  un filtro attraverso il quale comunichiamo un’interpretazione che desideriamo venga percepita come realtà tout court.  Se questo è vero per l’arte, ancor più lo è per la statistica, ma in modo più subdolo e mistificatorio. Questo perché la…

Il paradosso intellettuale

Partiamo allora dalla famosa frase di Fantozzi: “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!” Riassume mirabilmente la spaccatura tra l’intellettuale e la persona media. In un ipotetico tentativo di convincere Fantozzi che Eisenstein era un genio, al meglio l’intellettuale otterrebbe un timido e menzognero assenso fatto da Fantozzi per non apparire ignorante, ma per lui…

American Psycho e Delitto e castigo

Anche 𝗔𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮𝗻 𝗣𝘀𝘆𝗰h𝗼 di Bret Easton Ellis è una rivisitazione di 𝗗𝗲𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗮𝘀𝘁𝗶𝗴𝗼. Là dove in Dostoevskij il delitto nasce da motivazioni derivate da una morale distorta e in Camus dall’indifferenza, in Ellis diventa non solo gratuito ma dettato da un piacere individualista. E non c’è espiazione. Leggerlo per me fu una tortura. Pagine…

Sono solo una minoranza (o no?)

Si può comprendere come la maggior parte degli inglesi non si riconosca negli yob e voglia prenderne le distanze, ma quello che non ha attenuanti è il negare che ciascun yob sia espressione di una cultura che lo ha cresciuto, nutrito, nascosto e scusato; una cultura presente, reale e che appartiene alla società inglese nella…

LGBT: L’accettazione non basta

Cinque anni fa ero sull’aereo, poco prima del decollo, quando il mio ex marito mi inviò un messaggio dicendomi che appena rientravo mi doveva parlare. Aggiunse che i ragazzi li avrebbe riportati il giorno dopo perché preferiva che fossimo soli. Entrai in un totale stato di panico. Avevamo divorziato due anni prima ed era stata…

Libertà di espressione

Premesso che la dichiarazione del Vaticano sul Ddl Zan ha tutto il sapore di una dichiarazione di guerra al Papa da parte dell’ala conservatrice della Chiesa, colgo l’occasione per affrontare il tema della libertà di espressione, un concetto di cui recentemente si è abusato o che è stato sventolato come bandiera di difesa dell’indifendibile: l’intolleranza….

I libri nell’era digitale

Recentemente mi sono imbattuta in un’influencer su YouTube che si rifiuta di recensire libri autopubblicati. Prima di valutare quella che è comunque una scelta legittima (ognuno sui propri canali fa quello che gli pare) ho dovuto pensarci su. Lo stigma verso l’autopubblicazione è comprensibile. Si basa però preconcetti datati: L’editoria tradizionale Applica una selezione e la…

I ragazzi italiani di oggi hanno i Måneskin

I ragazzi italiani di oggi hanno i Måneskin, noi avevamo i Ricchi e Poveri. Ho trovato questa frase online, comica nella sua tragica verità. È stato lo spunto per una riflessione più ampia. La prima volta che ho sentito i Måneskin ero in vacanza in Italia. Viaggiavo verso il Circeo, un luogo caro della mia…

La destra e la guerra al politically correct

La guerra al politically correct altri non è che il tentativo di legittimare l’uso di linguaggi denigratori e offensivi così che rientrino in una norma. È una guerra che dietro il diritto alla libertà di espressione nasconde l’obiettivo di deumanizzare intere categorie di persone e instillare nel denigratore un senso di superiorità che possi tradursi…

Il paradosso della scrittura

Da anni ormai vivo intrappolata nel paradosso della scrittura: quello che vede questa dea bizzosa, esigente e impossibile imporsi richiedendo la totalità del tempo, delle energie e della messa a fuoco pur rifiutando la propria commercializzazione. Quando discutiamo, mentre mi dimeno nella gabbia in cui mi ha costretta, i nostri argomenti sono entrambi solidi. Ma…

Pay-gap for dummies

Per Genitoricrescono mi sono servita di una coppia virtuale per spiegare la pay-gap e  i fattori che la determinano: Vai all’articolo

La donna nella Repubblica di Platone

Prendendo spunto da un suo interessante commento, ho chiesto a Maria Antonietta Perna di farne un articolo. Ve lo propongo: ——————————————————————————————————– In La delega della responsabilità, Alessandra Libutti rivolge la sua analisi sottile ad un editoriale di Vittorio Feltri pubblicato su Libero il 21 gennaio di quest’anno. Leggere entrambi i pezzi, ha risvegliato in me ricordi dei…

La delega della responsabilità

A gennaio di quest’anno esce su Libero un pezzo di Vittorio Feltri: Se una donna vuole guadagnare di più, lavori anche di più Mi è parso interessante per molti motivi. Innanzitutto è onesto: Feltri esprime cio che pensa, e ci charisce dove si colloca la donna oggi nella società: piuttosto in basso ma dove è…

A condizione che…

Se una società comunica il concetto che se una donna vuole la parità non deve avere figli non è un malore temporaneo, è un cancro. In questo breve saggio che ho scritto per Genitoricrescono ho cercato di ricucire alcune delle questioni piu pressanti della questione femminile attraverso una prospettiva storica.  Cosa ostacola ancora la parità…

Abuso sessuale e stupro

La recente sentenza dei giudici del tribunale di Navarra che ha condannato un branco di violentatori per abuso sessuale piuttosto che per stupro ci offre lo spunto per riflettere su questa distinzione. Nella fattispecie si è trattato di cinque uomini (non uno ma cinque) che hanno violentato una ragazza di diciotto anni e che grazie…